C’era il sole ed era, se non ricordo male, fine marzo. Faceva ancora un po’ freschino, la tessera elettorale l’avevo infilata nella tasca di un impermeabile giallo.

Sembrava che non ci sarebbero state novità, giusto un pensiero… un’ombra, figuriamoci, chi vuoi che lo prenda sul serio.  E’ un imprenditore, ha delle televisioni private…chi vuoi che lo prenda sul serio. Qualche pensiero un po’ più fastidioso di altri era transitato per la testa . In fondo la speranza che gli adulti con diritto di voto abbiano una coscienza, un sano buon senso e ricordi di una storia passata  ma non trapassata del tutto, è dura a morire.

E invece è accaduto, come accade sempre quando pensi che non possa succedere mai. L’impermeabile giallo non l’ho più indossato.

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Scritto a futura memoria anni fa e ritrovato…